Pratiche visive e immaginazione algoritmica

È online su Itinera – Rivista di filosofia e teoria delle arti (Università degli Studi di Milano) l’articolo “Pratiche visive e immaginazione algoritmica / Visual Practices and Algorithmic Imagination” di Massimo Balestrini dedicato al tema Experimenting with AI. Aesthetics, Creativity and Humanistic Knowledge Today.
Il contributo propone un quadro teorico-metodologico per comprendere come le pratiche artistiche contemporanee, in particolare quelle che attraversano teatro e immagini generate da AI, stiano ridefinendo concetti chiave come autorialità, intenzionalità, percezione e immaginazione.
Tra descrizioni generate da modelli linguistici, schizzi e disegni, e sintesi affidate a sistemi generativi, l’immagine appare come una soglia: non illustrazione, ma apparizione. Un campo instabile in cui errori, slittamenti e derive stilistiche diventano segni rivelatori, come crepe da cui filtra il senso. Il lavoro esplora la possibilità di un’estetica dell’indeterminazione, dove l’autorialità si distribuisce e la visione non appartiene più a un solo sguardo.
Ne nasce un corpus di immagini e video che non accompagna il testo, ma lo attraversa, lo sfida, lo espande: un dispositivo critico che mette in tensione l’idea stessa di immaginazione. In questo laboratorio, umano e algoritmo non si fronteggiano: co-emergono, si contaminano, si riscrivono. E l’arte diventa il luogo in cui l’AI smette di essere strumento per diventare interlocutrice, rischio, apertura.
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https://riviste.unimi.it/index.php/itinera/article/view/30236 Riviste UNIMI
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